IN EVIDENZA
Metafisica di una cavalletta
Il numero di settembre ospita, tra gli altri, i racconti di Chiara Miscali e Salvatore Lamberti. La prima, classe 2003, è stata nella cinquina finale del Premio Campiello Giovani nel 2023 e nel 2025 e ha vinto la seconda edizione del Premio Letterario Città di Salemi Halyciae con “Metafisica di una cavalletta”, racconto in evidenza di questo mese. Il secondo, classe 2001, è stato due volte finalista al Premio Campiello Giovani, nel 2021 e nel 2022 e dopo aver letto e apprezzato il suo racconto ”Lo sfarinamento”, abbiamo deciso di pubblicarlo, nel tentativo di promozione e valorizzazione di voci nuove che ci prefiggiamo da sempre. Qui, nello specifico, le voci sono giovanissime (entrambi sono Under 27), così come giovanissime erano tutti gli altri presenti al concorso, di cui siamo stati giurati d’eccezione assieme a Michela Panichi, Nikolai Prestia, Tea Ranno e Mattia Tortelli.
In “Metafisica di una cavalletta” Chiara Miscali la protagonista identifica letteralmente la sua esperienza di vita in quella di una cavalletta, animale da sempre portatore di un corpo imperfetto, privo di alcuna armonia. Prova il suo stesso dolore, quando l’amato A. ne schiaccia una in maniera brutale. Diventa poi una sorta di condanna. Dice la protagonista: “La vita nella sua pienezza mi sembra lontana e inarrivabile, cosa da esseri umani: distante da me lo iato di una metamorfosi, la mia”. Attraverso il rapporto con la sua ormai anziana insegnante, scoprirà che essere cavallette può anche rivelarsi utile per la collettività.
Acquista i numeri cartacei di Topsy Kretts