Nato ad Arezzo prima della rivoluzione sessuale, trasferito a Roma, poi a Torino, poi ancora a Roma, forse ho trovato la stabilità venendo a vivere a Milano, di cui ho scoperto la bellezza sollevando gli occhi da terra. Da tutta la vita precedente passata sugli aerei non mi trascino dietro né un cane né un gatto, nessuna macchina per impastare il pane, ma i libri da cui non mi separo. Scrivo tutti i giorni per ridimensionare l’ego, ogni volta che, dalla tastiera, guardo il dorso dei libri dei Grandi.
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