Cuore puro

Michael è il proprietario del bagno Tropicaldo, un’attività balneare della Versilia. Quello che andrò a narrarvi è un buffo episodio che accadde il 17 Luglio del 2023.

Prima di iniziare è necessario però fare qualche premessa per chiarire meglio chi sia Michael e cosa significhi essere proprietario di un’attività balneare nel 2023.

Iniziamo subito dalla Bolkeinstein: una direttiva europea che propone di rinnovare le concessioni balneari ogni cinque anni tramite delle aste. Questo significa che Michael potrebbe perdere nel giro di pochi anni il suo lido, la sua casa, la sua possibilità di redenzione. Il cuore del nostro protagonista trema.

Altra premessa. Negli anni ‘80 Michael fu vittima di un matrimonio combinato e fu costretto a sposarsi con un barattolo di maionese: Claire Mayonnaise. Lui non l’ha mai amata, lei invece a quanto pare lo ama, anche se è solo un barattolo. Lei lavora nella cucina del bagno Tropicaldo e quando è stanca o ha caldo va a dormire nel frigorifero. 

L’ultima premessa da fare è doverosa, Michael fa l’amore coi trans, è una delle poche cose che lo rende felice e che rende felice anche noi clienti del bagno. Andare a trans per il nostro protagonista è un modo per non pensare a quel tremendo matrimonio.

 

La stagione estiva 2023 di Michael iniziò come al solito ad aprile quando da Collinaschi, il paese di cui è Re, si trasferì in Versilia. Per quell’estate Michael aveva due obiettivi: limitare i costi pagando i dipendenti il meno possibile (non nei limiti di legge ma nei limiti della sua etica) e vendere poi la sua attività balneare per rientrare dei soldi spesi prima della Bolkeinstein.

Una delle cose che preferiva della gestione del bagno Tropicaldo era stare lontano da sua moglie, ma quest’anno per risparmiare dovette assumerla

Si rincuorò pensando che non l’avrebbe pagata e che in fondo un barattolo di maionese in cucina poteva sempre servire.

 

Come ben saprete la struttura del calabrone… bla bla bla… e vola lo stesso. Nella stessa maniera il personale del bagno Tropicaldo non avrebbe potuto adempiere ai suoi doveri ma in qualche modo non lo sapeva e ci riusciva lo stesso.

Per risparmiare sul personale Michael decise di procurarselo da Collinaschi. Assoldò una detenuta, Giovanna, detta “Toretto”; Lucrezia, una malata psichiatrica, e il suo servo preferito, Saverio, il tuttofare del suo castello di paese.

Il team si concludeva con Dinho, il bagnino col petto più grosso della Versilia. Prima del Tropicaldo aveva sempre lavorato nei migliori lidi di Forte dei Marmi, poi però, in seguito ad un incidente perse le gambe e venne abbandonato. Dinho da quel giorno chiamò Forte dei Marmi “la gabbia d’oro”. 

Il nostro protagonista dal cuore puro però decise di non abbandonarlo come altri fecero e lo assunse lo stesso come bagnino. Certo, lo stipendio era misero, però gli diede la possibilità di fare quello che preferiva: salvare i borghesi che rischiavano di affondare in mare. Inoltre gli donò due gambe di trans che produceva a Collinaschi.

 

Tra le ingiustizie ricevute da Michael c’era quella dell’esclusiva sessuale. Non poteva avere altra partner se non il barattolo di maionese. Un’estate dei primi anni 2000, mentre era in vacanza in Versilia, quando ancora non gestiva il bagno Tropicaldo, andò a letto con un trans e iniziò con lui una relazione segreta. Lui si chiamava Jilberto, si vestiva sempre con intimo Victoria’s Secret e si prostituiva perché gli piaceva fare l’amore.

Mayonnaise scoprì ben presto della relazione tra i due e minacciò di diffondere il tradimento in tutto il regno di Collinaschi. Il nostro protagonista, essendo al tempo in corsa per il trono di Collinaschi, ruppe con Jilberto ma con la promessa, una volta diventato Re, di riprendersi la libertà.

Il suo amato trans morì qualche mese dopo per una polmonite e nel frattempo Michael divenne Re.

Per celebrare la morte del suo amato Jilberto rese la prostituzione legale nel paese e creò leggi a sostegno di una cultura basata sul genere e sull’identità percepita non per forza corrispondente a quella biologica.

Inoltre ogni tipo di matrimonio divenne legale: tra persone, tra persone e cose e anche tra cose e cose. Tutto ciò però a patto di stipendi bassi ed ingiustizie sociali.

Michael amava troppo i trans e aveva capito che era più facile gestire la questione dell’identità che quella delle disuguaglianze economiche.

 

Il nostro protagonista non è forse un’uomo ideale, ma sicuramente si prese la responsabilità di scegliere per cosa lottare: l’amore.

Una volta diventato Re utilizzò soldi e risorse del paese per creare una catena di montaggio di trans.

I trans di Collinaschi sono formati da un impasto di lava vulcanica e una ricetta segreta di cui è a conoscenza solo la strega di paese: Elvira Pirna.

Questa mescolanza viene fatta filtrare nel sottosuolo dal quale poi, dopo alcune settimane, emergono i trans. Generalmente una volta nati hanno già un pene molto grosso, un corpo sgraziato e sono già vestiti con abiti di Victoria Secret. Sono così per volontà di Michael e solo per sua volontà gli può essere attribuito un nome, che non sia Jilberto. 

Non tutti i trans nascono bene. Alcuni, se non idonei alla supervisione del Re, vengono usati come concime, essendo fatti di materiale 100% compostabile. Altri invece subivano l’amputazione delle parti più sane da donare poi come protesi a qualche fortunato. Questo è il caso del nostro bagnino Dinho. 

 

Torniamo alla buffa faccenda del 17 Luglio 2023.

 

Come ogni terzo lunedì del mese, da consuetudine, Michael portò al mare i suoi trans di Collinaschi e offrì da mangiare a tutti. 

I clienti erano ben contenti di mangiare a volontà e di vedere Michael sorridente.

Saverio nel frattempo era alla tredicesima ora consecutiva di lavoro ed il suo strabismo sembrava peggiorare ora dopo ora. Aveva un occhio verso l’alba, l’altro verso il tramonto. Quel giorno però anche il servo poté abbuffarsi al banchetto.

Michael fece portare al tendone del ristorante spaghetti allo scoglio, pane integrale (unico cibo commestibile dai trans), frutta e spumante.

Le signore del bagno nonostante fossero inorridite dai trans si fecero avanti ed iniziarono a partecipare al banchetto. Anche la signora Bagnaldi, ormai convinta che quella sarebbe stata l’ultima stagione in quel bagno, decise di partecipare.

C’erano cinque trans sotto il tendone, tre avevano un nome, gli altri probabilmente lo avrebbero ottenuto alla fine del pranzo. 

Dinho mise la bandiera gialla e lasciò la postazione da bagnino per raggiungere il banchetto.

Era raro vedere un clima così allegro, solitamente i clienti si lamentavano e il personale si comportava in modo strano. Giovanna, la detenuta, solitamente sparava piatti contro il muro e Lucrezia piangeva in cucina. Saverio invece lavorava a testa bassa, imperturbabile. A volte veniva da chiedersi se fosse umano.

Fatto sta che quel giorno anche il personale si aggiunse ai clienti ma Giovanna per sicurezza la legarono a un palo. Sembravano tutti uguali sotto quel tendone: nessun capo, nessun strana richiesta dei clienti al personale, era tutto come sarebbe sempre dovuto essere. Inoltre Claire Mayonnaise era stata rinchiusa nel frigorifero e Michael poteva dare sfoggio del suo amore senza troppi problemi. 

Poi improvvisamente accadde un fatto. La signora Bagnaldi invitò al banchetto il suo nuovo fidanzato, Fabio Florio, europarlamentare, nonché controllore dei servizi balneari e sostenitori della Bolkestein. Sembrava essere contento del banchetto ma era meglio non fidarsi. Sicuramente non sarà stato contento di vedere dei trans non regolamentati e la bandiera con scritto “NO ALLE ASTE”.

Sapevamo tutti che Fabio era un uomo fatto di metallo e che se si innervosiva erano cazzi amari per tutti.

 

Quel giorno c’ero anche io, ero seduto accanto ad un trans senza nome a parlare insieme del più e del meno.

 

Mentre Fabio mangiava spaghetti allo scoglio si strozzò per un attimo con uno spaghetto e impercettibilmente, nonostante fosse di metallo, la sua virilità cadde.

Un trans si mise a ridere.

Un attimo dopo l’intero banchetto venne distrutto dall’ira omicida di Fabio! 

Io scappai con due trans dietro a delle siepi. Alcune signore borghesi volarono via a causa dell’onda d’urto del potente colpo dell’europarlamentare e rimasero a terra stordite. Il servo Saverio raggiunse una ad una le signore e sorridendo le soffocò tutte. Non lo fece perché amico dell’europarlamentare, lui non sapeva manco cosa fosse la Bolkestein, Saverio era semplicemente molto arrabbiato e voleva essere un uomo libero.

Ma torniamo all’urto…

Michael venne spazzato via ma si salvò cadendo sul petto di Dinho che però perse nuovamente le gambe. 

Il trans che ebbe il coraggio di ridere di Fabio venne polverizzato ma quello che l’europarlamentare non sapeva è che quel trans aveva un nome. Aveva ucciso quello sbagliato. Il nome glielo aveva dato Michael qualche anno prima, si chiamava Riccardo e aveva dieci anni ed era uno dei trans più longevi di Collinaschi. 

Mentre la signora Bagnaldi cercava di calmare Fabio con delle pose provocanti Michael tolse il guinzaglio a Giovanna e le ordinò di togliere la bandiera “NO ALLE ASTE”. Lucrezia nel frattempo scappò in cucina a piangere. Claire rimase nel frigo.

Quel tipo di bandiere venivano vendute sottobanco da alcuni corrotti del comune ed erano un segno di riconoscimento. Averle significava non essere soggetto a controlli sanitari e finanziari. Ma questa è un’altra storia.

Michael raggiunse i due trans che erano con me dietro la siepe e in men che non si dica iniziò a fare loro del sesso orale, io mi vergognai e scappai un po’ più lontano, attento a non farmi vedere da Fabio.

I due trans iniziarono a brillare e allora capii che quella di Michael era una qualche strategia.

Nel giro di un minuto, proprio mentre Fabio si stava calmando, Michael urlò.

«Jilberto!»

Giovanna con uno scatto felino balzò addosso a Fabio e con la bandiera che aveva appena rimosso gli coprì il volto. I due trans ormai tracimanti di piacere esplosero addosso a Fabio che si sciolse e divenne melma. Quel che rimase venne raccolto da Saverio e inserito in una boccetta da portare poi a Collinaschi. Chissà per cosa…

Michael vinse la guerra nonostante il dolore di certe perdite. L’amore un’altra volta trionfò sulla Bolkestein.

Immagine generata con DALL-E
“the entrance to a seaside business in Versilia, oil painting”